Ultima

Ero impegnata a fare cose

Tipo cercare di capire come mai in tanti ”non ho avuto tempo” e poi stanno a grattarsi.

callo osseo

  • I PENSIERI DEL MATTINO. QUELLI BELLI.

In seguito ad una frattura, durante il processo di guarigione si forma il callo osseo, questo sarà molto più resistente, tanto che è altamente improbabile che si verifichi una nuova frattura dello stesso tipo e nella stessa sede uguale alla precedente.

Al centro del mio centro

Lui è la scintilla da cui divampa un incendio. 

Lui su di me è come la benzina sul fuoco.

Lui è matto da legare e ha bisogno di una matta che lo leghi.

Lui è quello che ho sempre cercato.

Lui è quello di cui ho sempre avuto bisogno. 

Lui non è mio, appartiene ad un’altra donna.

Io sono nel posto giusto, ma nel momento sbagliato. 

bradipo

Non amo parlare di me. Sono più una di quelle persone che se ne stanno in silenzio ad ascoltare. Capita che le persone si allontanino da me, perché “il tuo silenzio mette in soggezione”, perché “non so cosa ti passa per la testa”. Ok ok va bene che me ne sto molto sulle mie, ma non è colpa mia! Gli argomenti sono terribilmente noiosi, i pensieri si accumulano e sono così tanti che non riesco a venirne a capo, o semplicemente sono molto distratta! Sono una di quella persone che si perde nei suoi pensieri o nel suo non pensare a nulla, una di quelle che se mi chiedi un’informazione per strada ci metto almeno mezzo secondo per capire che ti rivolgi a me, una di quelle che ti osservo ma non dico, una di quelle che se un auto sta per investirmi ed ho tutto il tempo di spostarmi non lo faccio perché ho bisogno di tempo per coordinare i movimenti. Insomma non lo so perché è così, ma è così che è, ed è sempre stato così, non sono peggiorata andando avanti. 

Poi sono approdata qui, senza nemmeno sapere perché, come ogni cosa, solo molto dopo l’ho capito. 

Scrivo non per parlare di me alle persone, ma per parlare di me a me, per non dimenticare chi sono, per non perdermi più. Questo blog è il mio filo di Arianna, felice di esserci. 

 

Immagine

Ma le stelle stanno a guardare

“Cosa vuoi fare da grande?”

“Voglio fare lo stelliere, voglio accendere le stelle!”

pensavo fosse amore… invece era un calesse!

Immagine

Mi ero ripromessa di non tornarci più, e invece eccomi davanti al portone indecisa se entrare o meno. Qualche tempo prima mi ero chiusa quello stesso portone dietro lasciandomi il passato alle spalle; ‘così farà meno male!’ mi ero ripetuta quasi fino a convincermene. Come se quel legno potesse bastare ad attutire l’eco dei ricordi.

Così alla fine, sono tornata, un po’ per dovere un po’ perché da brava masochista che sono non posso proprio farne a meno! E via, i bei momenti e le belle parole sono tornati alla mente, violenti, a travolgermi come un’onda. Il colpo di grazia è arrivato solo in camera da letto, lì abbiamo fatto l’amore un milione di volte, lì un milione di promesse, di carezze e baci, di abbracci come piacevano a me, quelli che mi toglievano il respiro e mi facevano sentire a casa. In quel letto ti ho raccontato di me, in tutte quelle notti insonni trascorse con la tanta voglia di amarci ancora, ti ho parlato di ogni mia cicatrice, progetto, sogno. Non mi è mai piaciuto svegliarmi da sola in un letto così grande, lo sai, eppure una mattina mi sono svegliata e tu non c’eri più. Di te era rimasto solo il profumo, un letto disfatto e il vuoto.

Sono tornata per mettermi alla prova ancora una volta, per vedere che effetto mi avrebbe fatto. Ora è tutto più attutito, ho assorbito l’impatto e sono più forte, questa casa non fa più paura. Me lo dicevano tutti che solo il tempo avrebbe aggiustato le cose.

In fondo il sole ci brucia le ore.

noiseless

Come stai?  Questa domanda di sicuro fa parte delle cose che odio di più, che poi ho un rifiuto viscerale verso altre tre cose, che sono: 1) Il famosissimo e tanto praticato sport dello sputo libero in strada; 2) Le bestemmie (non che io sia così devota, anzi, non vado in chiesa dalla prima comunione); 3) Gli uomini che vanno al mare in slip perché il segno dei pantaloncini fa poco maschio, e che si depilano tanto da far invidia a noi donne per quanto le loro gambe sono lisce e vellutate.

Tornando alla famosa domanda, da cui tutto ha avuto origine, ma che domanda è? è cosi stupida e banale che mi disgusta, è breve e priva di significato, la detesto con tutte le mie forze! si perché puntualmente ogni volta arriva qualcuno a chiedermi “come stai?” e puntualmente ogni volta vado in crisi perché non so mai cosa rispondere. Di solito chi chiede non è mai realmente interessato a come sto, ma è solo un modo come un altro per rompere il ghiaccio ed evitare silenzi imbarazzanti. Ma allora perché non chiedere “Che hai mangiato oggi?” così sarebbe tutto più semplice! Ma come sto? Se avessi ogni volta la possibilità di rispondere in tutta sincerità, direi che mi sento come una camera insonorizzata, all’esterno non è possibile percepire suoni o vibrazioni, ma dentro…

Meglio ritornare allo schema standard: “come stai?” “bene grazie! tu?”